Mondi nel mondo
Fra gioco e matematica
Nell'esperienza di molti, grandi e piccoli, il gioco, che si svolge nel "cerchio magico del divertimento",
dell'allegria e della fantasia, è agli antipodi della matematica, continente misterioso, legato a regole ferree,
talvolta spaventoso. Pure, a cominciare dalle conte , che spesso aprono le danze, i passi della matematica e
quelli dei giochi si intrecciano, si inseguono, si perdono e si ritrovano.
La spirale del Gioco dell'Oca ha una storia antichissima e densi significati simbolici, che la matematica srotola
in una semplice linea; i Dadi lanciati in aria richiamano matematicamente la probabilità, come giocosamente ci
riportano a tentativi di previsione del futuro; la Dama, nonostante il suo nome leggiadro, è un gioco che simula
strategie belliche, che diventano strategie logico-matematiche di scelta e di analisi delle conseguenze delle mosse fatte.
Esaminando la struttura e la storia di vari giochi del mondo, si trova un nesso con problemi, strutture e metodi propri della matematica, tanto che questi due mondi, apparentemente così distanti, rivelano affinità inaspettate: sono entrambi immersi nella realtà comune, ma sono anche "a parte", con caratteristiche proprie; corrispondono a bisogni ed esigenze universali ed usano linguaggi universali. La matematica non è un gioco e il gioco non è matematica, ma tutti e due sono attività "straordinariamente ordinate" fondandosi sull'astrazione e sul fecondo rapporto tra regole e fantasia; si possono dunque imparare, praticare e insegnare in forme e modi non poi tanto distanti.
Ed. Mimesis, Milano 2007
pp. 153, € 19,00
ISBN 978-88-8483-523-9