Recensioni
PI GRECO - IL TEOREMA DEL DELIRIO
USA, 1998
Titolo originale: Pi
Genere: Thriller
Durata: 1 h e 24'
Regia: Darren Aronofsky
Sito ufficiale: www.pithemovie.com
Attori protagonisti: Sean Gullette
Cast: Mark Margolis, Ben Shenkman, Pamela Hart, Stephen Pearlman, Samia
Shoaib, Ajay Naidu
Produzione: Artisan Entertainment
Distribuzione: Cecchi
Gori
TRAMA
"Enuncio le mie teorie:
1. la natura parla attraverso la matematica;
2. tutto ciò che ci circonda si può comprendere e rappresentare
attraverso i numeri;
3. tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema,
quindi ovunque in natura esistono degli schemi.
Ecco le prove:
- la ciclicità delle epidemie;
- la crescita e la riduzione delle mandrie;
- la ciclicità delle macchie solari;
- le piene e le secche del Nilo;
.. e allora parliamo della borsa, di quell'universo composto da numeri che
rappresenta l'economia globale, milioni di mani che lavorano, miliardi di
cervelli, una immensa rete umana che grida alla vita: un organismo, un organismo
vivente. La mia ipotesi: anche nella borsa esiste uno schema, ed è
proprio davanti a me nascosto fra i numeri.. "
Max Cohen è un giovane genio matematico di origini ebraiche, affetto
da terribili crisi di emicrania che scandiscono regolarmente la trama del
film. Vive rinchiuso in un piccolo appartamento di Chinatown, a New York,
quasi interamente occupato dalla sua stessa creatura: l'enorme computer
"Euclide". Lo scopo della ricerca ossessiva di Max, dichiarato
sin dalle prime battute del film, è quello di scoprire la legge matematica
che regola l'andamento della borsa. Questa ricerca lo conduce ad imbattersi
in un numero, prodotto da "Euclide" apparentemente sotto l'effetto
di un virus, di duecentosedici cifre, le prime cifre decimali di pi greco.
Nel corso del film si scopre che il numero pi greco non solo sembra predire
correttamente l'andamento della borsa, ma anche che è legato allo
schema che regola tante altre realtà e che può causare la
rovina di chi si imbatte in esso. Quelle duecentosedici cifre rappresentano
la chiave del mistero che si cela nel libro sacro della Torah, che da centinaia
di anni i rabbini cercano di svelare.
Per mantenere segreta la propria scoperta, Max è costretto a confrontarsi
con uomini potenti, di origine contrapposte, ebrei ortodossi e avidi finanzieri,
che minacceranno la sua stessa incolumità fisica.
PUBBLICO A CUI È DIRETTO
La visione del film è consigliata a un pubblico adulto per la presenza di alcune scene a volte un po' crude, non adatte a persone impressionabili.
COMMENTO PERSONALE
Pi Greco è il film che mi ha fatto conoscere il regista Darren Aronofsky,
del quale ho apprezzato subito il montaggio dinamico, la sceneggiatura e
l'ambientazione decisamente essenziali, e sottolineati, anche in modo stridente,
dalla scelta della colonna sonora (musica elettronica quasi ipnotica). Originale
la scelta del "bianco e nero". L'intreccio è difficile
da comprendere, visto che si basa quasi del tutto sull'interpretazione della
realtà vissuta dal protagonista, fatta di accadimenti veri che si
mescolano con le allucinazioni dovute alle sue crisi di emicrania. In questa
miscela di realtà e immaginazione emergono notevoli spunti matematici,
che cercano di spiegare il mondo del protagonista: il numero trascendente
pi greco, la successione di Fibonacci, la sezione aurea, la spirale logaritmica,
il forte legame tra le lettere e i numeri esistente nell'alfabeto ebraico
e le combinazioni che ne discendono, le regole che sembrano poter dominare
la natura
Come per molte situazioni in cui si parla di matematica al grande pubblico,
anche per questo film si ha la sensazione che esso sfrutti - per tener desta
l'attenzione - il fascino magico e oscuro della matematica, la sua presunta
dimensione esoterica.
E' la matematica ad essere una scienza talmente perfetta da poter spiegare
il mistero, o è la sua complessità a far pensare che ci sia
qualche cosa di soprannaturale in essa?
IL RECENSORE
Alessandra Brena, laureata in Matematica triennale presso l'Università
degli Studi di Milano, è attualmente iscritta al corso di laurea
magistrale in Matematica presso la stessa Università.
Dal 2005 collabora con il Centro "matematita".