scuola e dintorni
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Indovina l'autore

Equazioni di arte nautica

L'immagine della scatola gli fece riaffiorare alla memoria il suo manuale di arte nautica... e come lo aveva studiato e ristudiato da ragazzo, soffrendo sulle impossibili equazioni. Supponiamo che l'angolo YCB, al quale il pennone è bracciato, sia chiamato orientamento delle vele ed espresso dal simbolo b. Questo è complementare all'angolo DCI. Ora

CI : ID = rad : tan DCI = I : tan DCI = L : cotg b

Questa equazione consente quindi di stabilire la relazione tra l'assetto delle vele e lo scarroccio. "E' chiaro, vero, mio caro Jack?" diceva una voce speranzosa..."beh, veramente no" confessava il piccolo Jack... "e va bene" diceva lei con pazienza inesauribile "cerca di ricordare che cos'è una cotangente e ricominciamo da capo. Pensiamo alla nave come a una scatola oblunga..."

TRATTO DA

Patrick O' Brian, Primo Comando, TEA, 1997.

CHI L'HA INDOVINATO

Questa volta nessuno riconosciuto la nostra citazione. Abbiamo aspettato un po' più del solito, ma non è servito. Forse, se è molto difficile trovare appassionati di letture matematiche, ancor più difficile è coniugare la passione per questa materia con quella per la nautica!

UN COMMENTO

Perché un povero marinaio deve soffrire su terribili equazioni? I matematici si sono forse montati la testa? Certo la bellezza della volta celeste illuminata da miliardi di piccole stelle riflesse sulla superficie dell'acqua lascia a bocca aperta, che si sia esperti o meno: " la mente si smarrisce quando penso che la maggior parte dei miei simili non ha mai alzato gli occhi al cielo" ( Francesco Di Franco, Manuale di navigazione astronomica semplificata, Ed. Mursia, 1974).
Ma, da quando la matematica è arrivata in soccorso del marinaio (sotto forma per esempio di astronomia), il cielo stellato non è solo uno spettacolo indescrivibile: è la certezza di essere sulla rotta per casa, la certezza di saper stimare il punto in cui ci si trova (anche se in realtà ora possiamo affidarci ad avanzati strumenti tecnologici...).
I marinai seguono la stella polare da millenni, ma fino a quando non se n'è calcolata con certezza la posizione potevano affidarsi solo all'esperienza.
E proprio in un libro di nautica, troviamo scritto una delle più belle descrizioni del cammino non solo della matematica, ma anche della scienza nel suo senso più largo: "Un giovane timoniere è facilmente assorto in molti dubbi e si chiede se mai avrà tutte le risposte. Il timoniere esperto, invece, si rende conto che non conoscerà mai tutte le risposte poiché, ogni volta che pensa di avere la soluzione a tutto, scopre che alcune tra le risposte trovate differiscono da quelle che aveva precedentemente, quando era sicuro di essere nel vero" (Ted Wells, Scientific Sailboat Racing, cit. da Le vele, Bertrand Chèret, Ed. Mursia).
Gilberto Pastorella
Studente di Matematica presso l'Università degli Studi di Milano e istruttore di vela